Viaggio della Memoria – «Per non dimenticare»

Viaggio della Memoria – «Per non dimenticare»
VIAGGIO DELLA MEMORIA Le riflessioni di Alberto Bellelli e Francesco Ori
«Per non dimenticare»
«Questa esperienza aiuterà a leggere meglio il presente»
di Giancarlo Scarpa – L’Informazione Modena – 1 febbraio 2010

Uno è salito sul treno tre volte, l’altro era al debutto.
Alberto Bellelli e Francesco Ori, rispettivamente assessore alla Cultura del Comune di Carpi e assessore a Lavoro e
formazione della Provincia, durante la spedizione polacca della scorsa settimana con 600 studenti delle scuole modenesi hanno rappresentato i principali enti locali che seguono il Viaggio della memoria. «Torno con lo stupore perché ho visto
l’inimmaginabile. Non c’è libro o film che possa raccontarlo », rivela Ori. E sul convoglio partito dalla città dei Pio non si
poteva mancare perché, dice Bellelli, «la memoria è nel nostro Dna: nel gonfalone di Carpi sono presenti la medaglia
d’oro al Merito civile e quella d’argento al Valor militare. Qui si trovano il campo di concentramento di Fossoli e il museo del deportato». E perché, spiega Ori, «la Provincia crede nel progetto del “Viaggio” operando con un ruolo di coordinamento degli istituti». Negli occhi di entrambi ci sono ancora Auscwitz e Birkenau, ma altre idee si distinguono. «Lo spostamento fisico in quei luoghi - sottolinea Bellelli – fa parte di un disegno strutturato: al di là dell’impatto emotivo individuale dei ragazzi, contiamo sul fatto che si sia formata un’esperienza collettiva che verrà in seguito riversata sul piano del sociale e della comunicazione. Una nuova comunità, insomma, che su questi argomenti abbia coscienza comune, capacità di indignarsi e di autocorreggersi, indicando anche alle istituzioni le direzioni da intraprendere contribuendo a livello partecipativo.
Così le istituzioni investono su loro stesse con uno strumento democratico, né di destra né di sinistra, che ne è poi la forza». Ciò che i giovani hanno visto la scorsa settimana, dunque, risulta essenziale per «pensare e riflettere – commenta Ori – con riferimento pure a quanto accaduto 65 anni fa nei nostri territori a Fossoli, Villa Emma di Nonantola e Montefiorino. Ci auguriamo quindi che aver calpestato i lager nazisti serva a spronare la volontà di conoscere cosa davvero ha caratterizzato la Resistenza ».
«Poi è chiaro che chi ha partecipato al “Viaggio” avesse già seguito una determinata didattica, ma penso che questa esperienza possa appunto aiutare a leggere meglio il presente e le scuole, in tale contesto, rivestono assieme alle famiglie un ruolo fondamentale per continuare a formare i giovani cittadini». Perché questo si avveri occorre che siano organizzati «altri momenti di confronto - chiude Bellelli -, come il calendario che noi abbiamo predisposto tra il campo di Fossoli e il museo. L’azione storica dev’essere valorizzata e questa sorta di “turismo culturale consapevole” diventa un ottimo modo per approfondire. Per non dimenticare».

About the Author

Sono nato a Modena il 30 ottobre del 1976. Ho vissuto a Castelnuovo Rangone fino a pochi anni fa, poi mi sono trasferito a Modena, infine a Soliera dove ora vivo insieme a mia moglie Valentina e al nostro piccolo Leonardo. Fin dagli anni del Liceo (Liceo Scientifico A. Tassoni) ho partecipato attivamente alla vita politica del mio territorio. Ho avuto esperienze politiche nel movimento giovanile dei Democratici di Sinistra fino alla costituzione del Partito Democratico. Ho avuto una esperienza professionale come coordinatore di progetti informatici per una importante azienda modenese. Oggi sono assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale della Provincia di Modena, una esperienza intensa ed appassionante che ogni giorno mi mette in contatto con le tante difficoltà che la nostra provincia sta conoscendo.