Uno è salito sul treno tre volte, l’altro era al debutto.
Alberto Bellelli e Francesco Ori, rispettivamente assessore alla Cultura del Comune di Carpi e assessore a Lavoro e
formazione della Provincia, durante la spedizione polacca della scorsa settimana con 600 studenti delle scuole modenesi hanno rappresentato i principali enti locali che seguono il Viaggio della memoria. «Torno con lo stupore perché ho visto
l’inimmaginabile. Non c’è libro o film che possa raccontarlo », rivela Ori. E sul convoglio partito dalla città dei Pio non si
poteva mancare perché, dice Bellelli, «la memoria è nel nostro Dna: nel gonfalone di Carpi sono presenti la medaglia
d’oro al Merito civile e quella d’argento al Valor militare. Qui si trovano il campo di concentramento di Fossoli e il museo del deportato». E perché, spiega Ori, «la Provincia crede nel progetto del “Viaggio” operando con un ruolo di coordinamento degli istituti». Negli occhi di entrambi ci sono ancora Auscwitz e Birkenau, ma altre idee si distinguono. «Lo spostamento fisico in quei luoghi - sottolinea Bellelli – fa parte di un disegno strutturato: al di là dell’impatto emotivo individuale dei ragazzi, contiamo sul fatto che si sia formata un’esperienza collettiva che verrà in seguito riversata sul piano del sociale e della comunicazione. Una nuova comunità, insomma, che su questi argomenti abbia coscienza comune, capacità di indignarsi e di autocorreggersi, indicando anche alle istituzioni le direzioni da intraprendere contribuendo a livello partecipativo.
Così le istituzioni investono su loro stesse con uno strumento democratico, né di destra né di sinistra, che ne è poi la forza». Ciò che i giovani hanno visto la scorsa settimana, dunque, risulta essenziale per «pensare e riflettere – commenta Ori – con riferimento pure a quanto accaduto 65 anni fa nei nostri territori a Fossoli, Villa Emma di Nonantola e Montefiorino. Ci auguriamo quindi che aver calpestato i lager nazisti serva a spronare la volontà di conoscere cosa davvero ha caratterizzato la Resistenza ».
«Poi è chiaro che chi ha partecipato al “Viaggio” avesse già seguito una determinata didattica, ma penso che questa esperienza possa appunto aiutare a leggere meglio il presente e le scuole, in tale contesto, rivestono assieme alle famiglie un ruolo fondamentale per continuare a formare i giovani cittadini». Perché questo si avveri occorre che siano organizzati «altri momenti di confronto - chiude Bellelli -, come il calendario che noi abbiamo predisposto tra il campo di Fossoli e il museo. L’azione storica dev’essere valorizzata e questa sorta di “turismo culturale consapevole” diventa un ottimo modo per approfondire. Per non dimenticare».
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Viaggio della Memoria – «Per non dimenticare»
VIAGGIO DELLA MEMORIA Le riflessioni di Alberto Bellelli e Francesco Ori
«Per non dimenticare»
«Questa esperienza aiuterà a leggere meglio il presente»
di Giancarlo Scarpa – L’Informazione Modena – 1 febbraio 2010
